La sabbia è un terreno cedevole, che costringe ad un costante ri-adattamento postura con sovraccarico funzionale in particolare degli arti inferiori, del bacino e della colonna vertebrale.
Camminare sulla sabbia potrebbe accentuare problematiche preesistenti: piede piatto,
alluce valgo, fasciti plantari, talloniti e tendiniti.
Ciò nonostante camminare a piedi nudi sulla sabbia è piacevolissimo e benefico, a patto
che si tengano in considerazione alcuni fondamentali accorgimenti:
1. Prima di iniziare a camminare è consigliabile mobilizzare piede e caviglia ed allungare il Tendine di Achille;
2. La battigia rappresenta una base di appoggio inclinata, che causa sollecitazioni muscolari, tendinee e articolari asimmetriche. Risulta pertanto fondamentale cambiare spesso il senso di marcia, alternando il carico tra una gamba e l’altra, per scongiurare risentimento ad effetto domino su caviglia – ginocchio – anca – schiena;
3. E’ comunque preferibile camminare sul bagnasciuga, per limitare il sovraccarico muscolare delle gambe e dei piedi, piuttosto che sulla sabbia asciutta, che oppone maggiore resistenza al passo;
4. Durante la fase propulsiva del passo è importante eseguire la completa rullata del piede – appoggio del tallone > pianta del piede > avampiede – per stimolare la pompa plantare e favorire il ritorno venoso;
5. Per evitare lo spiacevole gonfiore delle mani, è utile coordinare sempre al movimento degli arti inferiori quello degli arti superiori, accentuando l’oscillazione delle braccia in sia in estensione che in flessione;
6. Terminare sempre la camminata dedicando del tempo al defaticamento, rallentando la velocità di marcia, e allo stretching della muscolatura degli arti inferiori e di tutta la catena muscolare posteriore.
Enjoy your walk!