POWERHOUSE

Il termine powerhouse indica l’insieme dei muscoli che costituiscono il corsetto anatomico che sorregge la colonna vertebrale e di conseguenza tutto il corpo.
Ecco perché è così importante averne cura e allenarla.

L’idea di powerhouse va oltre il concetto di core, che ne costituisce solo una parte.
La powerhouse oltre ai muscoli addominali, lombari include i muscoli che sostengono la colonna vertebrale (multifidi), quelli che circondano i fianchi e i glutei e il pavimento pelvico.

Ogni muscolo della powerhouse contribuisce, quindi, all’esecuzione di gran parte dei movimenti che svolgiamo quotidianamente.

Una delle sfide più importanti per chi si approccia al Metodo è proprio il coinvolgimento attivo della powerhouse. L’energia, la stabilità, la forza e il controllo che derivano dall’allenamento di questa parte del corpo consentono non solo di eseguire in sicurezza esercizi avanzati, ma anche di sperimentare un alto livello di benessere fisico.
Joseph Hubertus Pilates, nasce nel 1883 nei pressi di Dusseldorf in Germania. La salute cagionevole e la gracile struttura fisica lo inducono a fare molto esercizio fisico e a praticare diverse discipline sportive per ottenere un corpo forte e sano.

Lo studio dell’anatomia e della fisiologia, in particolare dello sviluppo muscolare, sono l’interesse principale della sua gioventù tanto da arrivare a posare per la realizzazione di carte anatomiche del corpo umano all’età di 14 anni.

Le sua ricerche lo portano ben oltre le conoscenze della scienza ufficiale occidentale di quel momento storico studiando approfonditamente anche la filosofia orientale e lo Yoga.

Nel 1912 si trasferisce in Inghilterra dove pratica la boxe, lavora come istruttore di autodifesa per la scuola di polizia di Scotland Yard e come acrobata in un circo.

Fatto prigioniero nel Lancaster durante la prima guerra mondiale, non si perde d’animo e organizza gli allenamenti per se stesso e per i suoi compagni di prigionia, affinando così le sue teorie sulla salute e sull’allenamento.

Trasferito in seguito sull’isola di Man, vive a contatto con soldati reduci di guerra – feriti, menomati, malati allettati e immobilizzati – che lo stimolano a  studiare esercizi eseguibili in posizione supina per recuperare e mantenere il corretto tono muscolare, utilizzando le molle dei letti dell’ospedale.

Nasce così l’idea dei primi attrezzi.