PERCHÈ DOVRESTI ALLENARE FLESSIBILITÀ E MOBILITÀ

I termini flessibilità e mobilità sono spesso utilizzati come sinonimi nonostante in ambito motorio/sportivo corrispondano a concetti interdipendenti ma distinti.

La flessibilità si riferisce principalmente al muscolo ed è definita come la capacità dei muscoli, dei tendini e di altri tessuti molli di allungarsi ‘passivamente’, determinando l’ampiezza dei movimenti che è possibile compiere. La flessibilità è influenzata da: elasticità e lunghezza di muscoli, tendini e legamenti; capacità di rilassamento e contrazione muscolare.

La mobilità si riferisce all’articolazione. È la capacità dell’articolazione di muoversi attivamente all’interno della sua totale ampiezza del movimento, o Range of Motion (ROM), senza limitazioni né dolore. La mobilità dipende non solo dalla flessibilità di muscoli e tessuti coinvolti nel ROM, ma anche da altri fattori quali la struttura anatomica dell’articolazione stessa (capsula, legamenti, cartilagine), età, sesso, temperatura
corporea, forza, coordinazione ed equilibrio per il controllo del movimento.

La flessibilità muscolare è condizione necessaria, ma non sufficiente, per raggiungere la piena mobilità articolare.

Gli affascinanti fusi neuromoscolari

In ogni muscolo striato volontario sono presenti dei recettori sensoriali di stiramento, i fusi neuromuscolari, che rilevano il grado di allungamento di una fibra muscolare e inviano l’informazione al midollo spinale e al cervello, svolgendo un ruolo cruciale nel controllo motorio.

Attraverso i fusi neuromuscolari il nostro corpo: percepisce la sua posizione nello spazio, propriocezione; attiva il riflesso miotatico (la contrazione muscolare involontaria che si oppone a uno stiramento improvviso).

In relazione alla flessibilità i fusi attivano il riflesso miotatico che fa contrarre il muscolo impedendone l’eccessivo stiramento, prevenendo infortuni. In ambito di mobilità partecipano al controllo del movimento, garantendone fluidità e armonia, mantengono il corretto tono muscolare, contribuendo al mantenimento della postura. Le diverse modalità di allenamento della flessibilità e della mobilità hanno come obiettivo
l’adattamento fisiologico del fusi neuromuscolari.

Perchè allenare flessibilità e mobilità?

Per aumentare la soglia di eccitabilità dei recettori; potenziare la risposta neuromuscolare; incrementare la forza e il controllo motorio; migliorare la qualità del gesto tecnico. Integrare l’allenamento della forza e della resistenza con un protocollo dedicato a mobilità e flessibilità migliora l’ampiezza e la qualità del movimento,
rendendolo funzionale, e la prestazione fisica e sportiva. Riduce il rischio di infortuni. Flessibilità e mobilità rendono favoriscono la corretta postura, il drenaggio linfatico, un portamento sinuoso e armonico, nonchè il benessere generale.