L’ileopsoas, o psoas iliaco, conosciuto semplicemente come ‘lo psoas’ è un muscolo diventato noto in quanto implicato in numerose condizioni dolorose e/o disfunzionali, tra cui il fatidico mal di schiena.
A causa della sua estensione, dalla regione lombare della schiena al femore, il muscolo ileopsoas svolge un ruolo cruciale nel movimento, risultando il principale flessore dell’anca e un’importante stabilizzatore della colonna vertebrale.
Collegando strutturalmente il tronco e il bacino agli arti inferiori, è sottoposto a numerose sollecitazioni, spesso causa di problematiche muscolari e posturali che colpiscono un’ampio target: dalle persone più sedentarie agli atleti.
Anatomicamente lo psoas iliaco è formato da due ventri muscolari, il grande psoas e il muscolo iliaco, che originano rispettivamente dalle vertebre lombari (compresa l’ultima dorsale) e dal bacino e si uniscono nella parte inferiore del tronco, inserendosi nel piccolo trocantere del femore.
La sua azione è facilmente comprensibile: oltre ad essere il principale muscolo flessore dell’anca, l’ileopsoas partecipa alla flessione anteriore e laterale del tronco.
A livello posturale stabilizza la colonna lombare e favorisce il mantenimento della lordosi lombare e della cifosi toracica.
Cause frequenti di disfunzione del muscolo ileopsoas sono rappresentate dalla sedentarietà, che accorcia e indebolisce l’ileopsoas, favorendo dolore e rigidità. Mantenere la posizione seduta crea una contrattura costante che può generare dolore lombare.
Gli sforzi eccessivi e l’attività fisica intensa che richiedono ripetute flessioni dell’anca (come la corsa, il ciclismo) causano sovraccarico del muscolo psoas, con rischio di contratture, lesioni o stiramenti.
Anche la postura scorretta può causare una tensione muscolare anomala e una disfunzione biomeccanica del muscolo, così come di tutta la colonna lombare, con dolore e rigidità.
Anche le lesioni traumatiche alla regione lombare o pelvica possono danneggiare il muscolo psoas, così come gli squilibri muscolari, che alterano le forze tra i muscoli dell’anca e della colonna vertebrale, sono spesso causa di iperattività del muscolo psoas, con conseguenti lombalgie, dolore alle anche e al bacino.
Sintomi
Tra i sintomi troviamo il dolore lombare, nella parte bassa della schiena, che può irradiarsi verso l’addome o l’inguine, rigidità e difficoltà nei movimenti, dolore inguinale che può irradiarsi verso la parte anteriore della coscia, limitata mobilità e postura compromessa, inclinata in avanti (riduzione della curvatura lombare) o difficoltà a stare dritti per periodi prolungati.
Trattamento chinesiologico
Esercizi di rinforzo muscolare coadiuvati da esercizi di stretching e allungamento, rappresentano la prima opzione terapeutica. Gli esercizi di rinforzo sono funzionali a rispondere alle richieste di carico che superano la capacità di resistenza del muscolo, nonchè a potenziare i muscoli stabilizzatori della colonna vertebrale e dell’anca, fondamentali per prevenire nuove problematiche e recidive.
Un programma di stretching specifico può contribuire ad alleviare la tensione e migliorare la flessibilità. La mobilizzazione articolare, in particolare delle regioni lombare e pelvica, è funzionale a ridurre il dolore e sostenere le forze in allungamento a cui il muscolo è sottoposto durante lo sport o il lavoro.
La correzione della postura e delle abitudini quotidiane è essenziale per prevenire l’accorciamento del muscolo psoas e il conseguente dolore. Le sue disfunzioni, se non adeguatamente trattate , possono causare dolore cronico e limitazione funzionale. La prevenzione con attività fisica regolare risulta essenziale per evitare disfunzioni muscolari.
In caso di dolore persistente o acuto, è importante rivolgersi a professionisti sanitari per una diagnosi accurata.