L’infiammazione dell’articolazione sacro-iliaca – sacroileite – è responsabile di circa il 20-30% dei casi di mal di schiena.
Pur essendo molto comune, non grave e facilmente risolvibile, è difficile da diagnosticare e spesso confuso con le più comuni lombalgia, lombosciatalgia, discopatia o altre patologie che interessano la parte bassa della schiena.
L’articolazione sacro-iliaca è un punto di connessione chiave tra la colonna vertebrale e il bacino, fondamentale per sostenere il peso del corpo, agire da ammortizzatore per la colonna e distribuire le forze tra il tronco e gli arti inferiori.
Consente movimenti minimi – nutazione e contronutazione – essenziali per la deambulazione, i cambi di postura e per facilitare il parto.
L’infiammazione si manifesta con dolore a livello sacrale, colpendo le articolazioni sacro-iliache che collegano l’osso sacro alle due ossa iliache dell’anca, a formare il bacino. Dalla parte bassa della schiena e dal gluteo il dolore può irradiarsi verso l’inguine o la parte posteriore della coscia.
Di solito interessa un solo lato ma può manifestarsi anche bilateralmente, in forma acuta o cronica.
Le principali cause possono essere rappresentate in diverse categorie:
- Cause Traumatiche e Meccaniche. Cadute sul bacino, incidenti stradali o colpi diretti alla zona sacrale; attività sportive con torsioni o impatti costanti; sovraccarico funzionale; dismetria degli arti.
- Condizioni Fisiologiche e Posturali. Gravidanza, alterazioni della colonna, scoliosi o iperlordosi che modificano la postura e sovraccaricano l’articolazione; esiti di interventi chirurgici.
- Cause Patologiche. Artrite e artrosi, per i processi degenerativi legati all’invecchiamento o forme infiammatorie; malattie reumatiche, quali la spondilite anchilosante o la gotta.
Sebbene i sintomi possano sembrare simili a quelli della sciatalgia, l’origine del problema è completamente diversa: il dolore sacro-iliaco è meccanico, articolare, quello riferibile a sciatalgia è di tipo nervoso, per il nervo sciatico compresso o irritato.
Il dolore sacroiliaco è un dolore, sordo, profondo cha peggiora con movimenti specifici. E’ localizzato nella parte bassa della schiena e nel gluteo, può irradiarsi all’inguine o alla parte posteriore della coscia, ma raramente supera il ginocchio. Spesso è possibile indicare il punto esatto del dolore con un dito (segno del dito di Fortin).
Movimenti che scatenano il dolore sacroiliaco:
Caricare il peso in maniera asimmetrica, come salire le scale, scendere dalla macchina, stare in piedi su una sola gamba o girarsi nel letto.
Hai dubbi sull’origine del tuo dolore? Prova con il Test di Faber, semplice da eseguire in autonomia.
Porta la caviglia sul ginocchio opposto e spingi il ginocchio verso il basso, nella posizione a 4. Se si scatena dolore nella zona del gluteo/osso sacro, l’origine è probabilmente sacro-iliaca.
Terapia
Con un decorso standard la terapia si divide essenzialmente in tre fasi:
- 1-7 giorni > calmare l’infiammazione > riposo attivo, posizioni di scarico con cuscino sotto le ginocchia e antinfiammatori
- 1-3 settimane (fisioterapista) > stabilizzare l’articolazione, per evitare che si infiammi di nuovo > cintura sacroiliaca, terapie fisiche (tecar o laser); manipolazioni osteopatiche in caso di blocco” meccanico;
- Fase di recupero/rieducazione al movimento per evitare recidive (chinesiologo clinico)
- Rinforzo del core: esercizi per i muscoli trasverso dell’addome e pavimento pelvico.
- Stretching dei piriformi: spesso il muscolo piriforme si contrae dopo un trauma sacroiliaco, simulando una sciatalgia. Allungarlo è fondamentale.
- Rieducazione posturale: per correggere eventuali compensi che hai adottato per non sentire dolore durante la fase acuta.
EVITARE stretching aggressivo della schiena.